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poesia su favignana

L'isola di Favignana

L’isola di Favignana si estende per 19 km² ed ha un territorio ricco di cavità e di grotte. Le splendide calette dalle acque limpide e cristalline che si estendono lungo la costa l’hanno resa nel tempo ambita meta turistica dove la bellezza naturalistica si fonde con la ricchezza delle tradizioni e delle vicende storie che la caratterizzano. Il nome originario dell’isola era Aegusa, ossia “che ha capre” data l’abbondanza dell’animale sull’isola, oggi invece il nome della più grande delle Egadi è Favignana, dal “Favonio”, vento caldo di ponente che ne determina il clima particolarmente mite. Poeticamente l’isola è stata definita una “farfalla sul mare” per via della sua peculiare conformazione che ricorda due ali dispiegate sul fiore azzurro delle acque. La configurazione dell’isola è prevalentemente pianeggiante, adatta dunque alle passeggiate in bicicletta o a piedi, ad eccezione del monte di santa Caterina, da cui prende il nome l’antico Castello di epoca normanna.

STORIA

L’isola di Favignana è stata scenario sin dall’antichità di grandi eventi storici e di importanti civiltà. In virtù della florida posizione geografica di cui gode, è stata sede di insediamenti umani sin dal paleolitico, di cui restano cospicue tracce nei pressi delle grotte del Faraglione e nella grotta del pozzo vicino S. Nicola. I graffiti ritrovati rivelano tematiche legate al mondo marino ed alla pesca, elementi pregnanti della vita sull’isola. I Fenici si stabilirono successivamente nel lato nord-orientale dell’isola, dove rimangono ancora tracce dei primi insediamenti: dalle grotte abitative a quelle sacre fino alle pietre tombali, ora visibili presso la Cala S. Nicola. Questa doveva essere anticamente il porto dell’isola, successivamente adibita a piscina dai romani e rinominata “il bagno delle donne”: riceveva infatti l’acqua del mare mediante un condotto sotterraneo consentendo agli abitanti di rinfrescarsi tra le rocce calcaree. Sembra che la supremazia del popolo Romano su quello Cartaginese venne decretata proprio tra i mari delle isole Egadi. Le celebri guerre puniche si dispiegarono dunque al largo dell’isola di Favignana intorno al 241 a.c. La leggenda vuole che il nome della splendida Cala Rossa sia dovuto al sangue versato dai Cartaginesi durante i combattimenti che tinse il mare di rosso. Alla caduta dell’impero Romano l’isola è stata testimone di diverse dominazioni: dalle incursioni barbariche al dominio dei Saraceni, di cui possiamo ancora osservare le torri di avvistamento sul monte S. Caterina poi trasformate in fortino nel IX secolo da Ruggero II, re dei normanni. Agli angioini subentrarono poi gli aragonesi, artefici della costruzione di due tonnare: San Leonardo, nella zona dell’attuale tonnara e San Nicolò. Tale periodo storico fu segnato da diverse insurrezioni popolari e battaglie per via della cattiva amministrazione dei governanti. L’isola fu poi ceduta dagli spagnoli nel 1637 ad un nobile genovese, il marchese Camillo Pallavicini grazie al quale le attività di agricoltura e pesca incrementarono favorevolmente. Ma gli anni di massimo splendore e fama dell’isola si devono a Ignazio Florio, che acquistò dai discendenti del marchese le isole Egadi al costo di tre milioni, impiantando il maggiore stabilimento europeo per la lavorazione del pesce rafforzandone la mattanza.

EVENTI